Venerdì 13 Aprile 2012, h 21:00
L'impronta trinitaria dell'ispirazione musicale di J. S. Bach
Novara, Basilica di San Gaudenzio
Meditazione musicale
Esegue: Simone Pedroni, pianista
A cura di: Comitato per il Progetto Passio
PRESENTAZIONE

Variazioni Goldberg: l'interpretazione "trinitaria" di Simone Pedroni

Tre. Il numero simbolico della Santissima Trinità è la chiave di accesso dell'interpretazione delle Variazioni Goldberg di Simone Pedroni. Esso infatti compare, insieme con i suoi multipli, a costruire una sorta di architettura matematica dell'opera: oltre all'"aria" posta a prologo e conclusione, 30 è il numero dei brani che si susseguono, articolati a gruppi di tre: due variazione "libere" seguite da un canone. E la loro scrittura è ispirata a tecniche compositive che, nel linguaggio bachiano – teologicamente interpretato –, rimandano rispettivamente al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Pedroni fa così delle Variazioni un'intensa meditazione sul mistero del Dio trinitario, in particolare sintonia con il tema di Passio 2012, espresso nella grande icona della Trinità in croce esposta a Novara in piazza Duomo, che rappresenta il logo del progetto. L'esecuzione è accompagnata dalla proiezione di commenti poetici tratti da antiche litanie dedicate alla Santissima Trinità, composti da Pedroni stesso in collaborazione con Anna Maria Cànopi, abbadessa del monastero benedettino Mater Ecclesiæ dell'Isola di san Giulio.

Ingresso gratuito

 

Variazioni Goldberg: il Bach "teologo" eseguito da Simone Pedroni

La musica delle "Variazioni Goldberg" di J.S. Bach torna a Novara, eseguita dal pianista Simone Pedroni. Accade nella Basilica di San Gaudenzio, in cui venerdì 13 aprile, alle 21, il musicista novarese – applaudito in Italia e nel mondo – propone l'esecuzione di una delle più celebri opere del compositore tedesco, a oltre 10 anni di distanza da una sua esecuzione eseguita a Novara dello stesso Pedroni. L'iniziativa, promossa da "Passio. Cultura e arte attorno al mistero pasquale", intende offrire una lettura dell'opera che vede in essa l'espressione della natura trinitaria di Dio, tradotta in musica da un Bach che dalla fede in Cristo ha tratto ispirazione per la maggior parte della sua produzione. L'esecuzione è così l'occasione di riflessione sul mistero di passione, morte e risurrezione di Cristo celebrato nella festa pasquali.